Roma avrà le sue Olimpiadi nel 2040?

Dopo la grande delusione sotto l'amministrazione Raggi, ora i romani e tutti coloro che amano lo sport potranno avere le Olimpiadi nella Capitale?

L’Assemblea Capitolina torna  a riunirsi in Aula Giulio Cesare con un ordine dei lavori fitto e politicamente significativo. La seduta arriva dopo il rinvio della scorsa settimana e porta con sé un carico di temi che raccontano bene lo stato della città: sicurezza, verde pubblico, trasporti, TARI, degrado urbano, accessibilità e qualità dei servizi.

Non si tratta di semplice ordinaria amministrazione. Le decine di mozioni in discussione sono la fotografia di una Roma che continua a presentare criticità strutturali, spesso affrontate con tempi lunghi e risultati non sempre percepiti dai cittadini. È in questo contesto che si inserisce con particolare rilevanza il lavoro politico portato avanti da Azione all’interno del Campidoglio.

Tra i punti all’ordine del giorno spicca la mozione n. 33/2026, presentata dai consiglieri De Gregorio e De Santis, che propone l’avvio di attività esplorative per valutare una possibile candidatura di Roma ai Giochi Olimpici e Paralimpici del 2040. Non si tratta ancora di una candidatura ufficiale, ma di un passaggio preliminare: analisi dei costi, verifica delle infrastrutture, sostenibilità ambientale e impatto sui trasporti, oltre alla valutazione del reale interesse pubblico.

Proprio su questo tipo di approccio si inserisce la linea di Azione a livello romano: un metodo che punta a coniugare ambizione e pragmatismo. L’idea non è quella di inseguire grandi eventi come slogan, ma di usarli come occasione per programmare investimenti strutturali e miglioramenti concreti per la città, evitando scelte non sostenibili o prive di una reale ricaduta positiva.

Nel dibattito romano, spesso segnato da contrapposizioni ideologiche, il ruolo di Azione si è distinto per un’impostazione più tecnica e riformista. La logica è quella di riportare al centro la valutazione dei dati, la fattibilità economica e la capacità amministrativa, soprattutto su temi complessi come grandi eventi, mobilità e rigenerazione urbana.

La discussione sulla possibile candidatura olimpica del 2040 diventa così più ampia del singolo evento sportivo. È un banco di prova per capire se Roma è in grado di pianificare il proprio futuro con una visione di lungo periodo, superando la gestione emergenziale che troppo spesso ha caratterizzato l’amministrazione cittadina.

In questo quadro, il contributo di Azione in Aula Capitolina si inserisce come un tentativo di riportare la politica municipale su un piano di maggiore responsabilità e progettualità. Non solo voti o mozioni, ma una linea che punta a trasformare le decisioni del Consiglio in strumenti di programmazione reale per la città.

Roma, oggi, si trova davanti a una sfida doppia: affrontare i problemi quotidiani e allo stesso tempo immaginare il proprio futuro. È proprio nella capacità di tenere insieme queste due dimensioni che si misura la qualità del lavoro politico in Campidoglio.

di Antonello Chiappetta

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